Legature storiche nella biblioteca "A. Mai" - MA 508
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MA 508


Caietanus de Thienis, Expositio super libros Aristotelis De Anima
latino, Bergamo, ms. cartaceo e membranaceo metà sec. XV (dopo il 1465), cc. 135, scrittura semigotica libraria tendente alle forme rotonda, 326x222x38 mm
segnatura MA 508 (già Gamma 5 4)
Provenienza: al margine inferiore di f 1 r., stemma della famiglia Albani, affiancato dalle iniziali "B"e "AL", indicanti forse Bartolomeo Albani, medico e fisico vissuto a Bergamo nella seconda metà del secolo XV.

MA 508 piatto anteriore MA 508 piatto posteriore

Riutilizzo di una legatura della seconda metà del secolo XV, eseguita a Bergamo

Legatura su cui sono stati incollati i piatti di una legatura italiana, in marocchino marrone, con limitata perdita di sostanza e gore brune, decorato a secco. Fasci di filetti concentrici. Cornici decorate con: 1) rosette tetralobate singole con un cerchiello alle estremità; 2) nastri ondivaghi provvisti di filetti puntinati entro una coppia di filetti cordonati, alternati a motivi vegetali stilizzati caratterizzati da tre volute caudate per parte; 3) rosette tetralobate entro losanghe; 4) cfr. il punto 3. Al centro dello specchio, una losanga costituita da un fascio di filetti e da una coppia di pendagli con rosette tetralobate interne. Coppia di fermagli, costituiti da bindelle munite di un puntale, di cui quella in testa reca la lettera "m"(?) in carattere gotico e da contrograffe, lanceolate con la scritta, sempre in caratteri gotici "ave". Dorso mobile a tre nervi rilevati. Capitelli bianchi, rifatti. Taglio grezzo. Carte di guardia rifatte e coeve con una filigrana a forma di testa di bue con fiore a cinque petali1. Restauro P. Brena e C. Valli, Bergamo (timbro al piede del piatto posteriore).

Il codice è stato commissionato da un membro dell'importante casato gentilizio bergamasco degli Albani, il cui stemma compare sul frontespizio2. Il committente è quasi certamente Bartolomeo Albani, medico e fisico, vissuto nella seconda metà del Quattrocento, come indicano le iniziali che affiancano lo stemma, confermate dalla presenza, al termine del testo, di citazioni tratte da antichi autori di medicina. L'apparato decorativo, limitato al predetto stemma, e ad un'unica iniziale decorativa, si ricollega ai modi della produzione della bottega del Belsemo, miniatore attivo tra il 1425 ed il 1503 ca., specie a quella dei codici liturgici per S. Maria Maggiore3.
Le rosette4 suggeriscono un'origine bergamasca5 della legatura. La coppia di triangoli all'interno dello specchio conferma l'origine lombarda della legatura6. Il decoro della cornice7 compare in foggia analoga, anche in una legatura rinascimentale8 di questa Biblioteca. Le diffuse tracce nerastre9 del cuoio, evidenziano l'impressione di un ferro eccessivamente caldo e la congiunta, limitata perizia dell'artigiano all'origine del decoro. Caratteristiche per il periodo, le contrograffe lanceolate10.


1
BRIQUET 1968, n. 14785, Bergamo 1441.
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2
CROLLALANZA 1888, pp. 47-48.
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3
CODICI E INCUNABOLI 1989, n. 84, p. 206-207.
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4
segnatura MA 508, dettaglio
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5
segnatura Inc. 1 168, dettaglio
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6
HOBSON A. 1989, fig. 22, p. 28, Polybius, Historiae, trad. Latina di Niccolò Perotti, Bologna. 1454, Cesena, Biblioteca Malatestiana, segnatura S.XII.2.
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segnatura MA 508, dettaglio
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segnatura Inc. 1 105, dettaglio
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segnatura MA 508, dettaglio
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segnatura MA 508, dettaglio
Segnatura MA 508, dettaglio
Questa biblioteca possiede altre legature italiane così caratterizzate, ad esempio:

segnatura MA 36, dettaglio
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segnatura MA 241, dettaglio
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segnatura MA 241, dettaglio
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segnatura MA 347, dettaglio
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