Legature storiche nella biblioteca "A. Mai" - CINQUECENTINA 7 248
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Cinquecentina 7 248


Balus, Ioannes, Catholicon seu universale vocabolarium, cur. Iodocus Badius, Lione, ed. Martin Boillon, tip. Estienne Baland, 374x260x70 mm
segnatura Cinq. 7 248
LE CINQUECENTINE 1973, p. 36.
Provenienza: Antonia Suardi Ponti.

Cinq. 7 248 piatto anteriore Cinq. 7 248 piatto posteriore

Legatura non posteriore al 1512, eseguita a Bergamo, del genere "a placchetta"

Marocchino marrone dal fiore parzialmente scomparso, su assi, decorato a secco. Filetti concentrici. Quattro cornici raffigurano: 1) cerchielli; 2) ruote dentate entro volute fogliate mosse; 3) nodi di tipo moresco alternati a cerchielli; 4) rosette quadrilobate entro una losanga. Nello specchio, una coppia di iscrizioni "yhs" entro una cartella circolare e due coppie di placchette con una testina interna di profilo sinistro (diametro 15 mm). Sul piatto posteriore, una banda rettangolare in pergamena, in testa, reca la dicitura "Catholico(n)". Cantonali a bottone centrale, ed umbone residuo sul piatto posteriore. Tracce di quattro fermagli con contrograffe pentalobate. Dorso a tre nervi in pelle allumata e ricamata, tagliati a metà, alloggiati entro incavi di foggia rettangolare nelle assi. Materiale di copertura parzialmente scomparso in testa. Capitelli grezzi e blu. Carte di guardia bianche. Compartimenti caratterizzati da due fasci di filetti obliqui incrociati: negli spazi coś formati, un cerchiello. Taglio grezzo. Rimbocchi rifilati con discreta cura; linguetta piena negli angoli.

Una scritta sul contropiatto anteriore1 testimonia l'esecuzione della legatura non posteriore al 1512 ad opera di una bottega rinascimentale attiva tra il 1483 e il 1565 circa, di cui questa Biblioteca conserva 29 esemplari2. La cornice a coppia di volute mosse3 e le placchette4 suggeriscono un'origine bergamasca della legatura. L'utilizzo dei cerchielli5 nel decoro testimonia il perdurare di un motivo ampiamente in uso sulle legature italiane del secolo XV. Caratteristiche delle legature rinascimentali italiane, la zigrinatura del margine delle contrograffe6. Diverse iscrizioni7 informano sui possessori, membri ecclesiastici, del volume. Il titolo dell'opera posto sul piatto posteriore8 evidenzia la sua collocazione sul piatto anteriore nella teca. Volume ritenuto bergamasco da T. De Marinis9.


1
segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
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2
Cfr. la segnatura AB 51.
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3
segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Questa Biblioteca possiede altre legature rinascimentali eseguite a Bergamo, ornate con un medesimo fregio (cfr. le riproduzioni "infra").

segnatura MA 321, dettaglio
Segnatura MA 321, dettaglio

segnatura MIA 556, dettaglio
Segnatura MIA 556, dettaglio
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4
segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Per la nozione, cfr. la segnatura AB 51.
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5
Cfr. la segnatura A 29.
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6
segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
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7
segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio

segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio

segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio

segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio

segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
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8
segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
Segnatura Cinq. 7 248, dettaglio
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9
DE MARINIS 1960, III, n. 2899.
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