Carte estranee
(1363-1854)

I ventuno documenti di questa serie sono stati considerati estranei in quanto non risulta esplicito il vincolo con le altre carte dell'archivio. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di documenti riconducibili a persone, istituzioni o luoghi colleoneschi: lo stesso condottiero, suoi amministratori o parenti, conventi di Martinengo, la Misericordia di Urgnano o beni nel territorio dello stesso comune. Fanno eccezione i documenti n. 1 (il più antico di tutto l'archivio) e il n. 20 che tratta comunque di soppressione e sussistenza di conventi. Il n. 21, dell'anno 1854, tratta della compagnia dei facchini di Livorno storicamente legata a Urgnano.


231
Investitura

1363 giugno 6, Bergamo, "in burgo Sancti Stephani, in vicinantia Sancti Alexandri in Columpna in domo habitationis infrascripte Alegrancie"
Giovanni q. Pagano di Lecco investe la moglie Allegranza di tutti i propri beni, presenti e futuri, a titolo di pegno per la dote di £. 15 imperiali da lui ricevute in amministrazione. S. N. Bartolomeo q. Giovanni Treni.
Originale.
Unità documentaria membranacea, mm 667x251
Segnatura antica: Filza 3
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,01

232
Compravendita

1477 maggio 5, [Brescia], "in domibus habitationis domini Bonifatii sita in burgo Sancti Nazarii"
Maffeo da Cologno, sindaco e procuratore della Pietà vende a Bonifacio de Manerva beni in Polpenazze già appartenuti a Bartolomeo Colleoni e dati a livello a Giacomo Bergamini e Marsilio Piccinelli che versavano ogni anno alla Pietà 12 moggi di olio d'oliva, a proposito dei quali era sorta una lite tra le due parti.
Notaio: Franciscus Poschullus.
Copia semplice.
Unità documentaria cartacea, cc. 4, mm 328x225
Segnatura antica: Filza 3
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,02a

233
Investitura

1472 novembre 20, Salò, "in domo Comunitatis Riperie in camera cubicolari spectabilis domini Potestatis Riperie"
Taddeo da Cazzago, procuratore di Bartolomeo Colleoni, dietro mandato di questi, investe Giacomo Bergamini e Marsilio Picinellis del livello perpetuo di una terra arativa coltivata a olivi, vite, prato e bosco in Polpenazze, in contrada de Borinis, dietro pagamento di 12 moggi di olio d'oliva all'anno col diritto di riscattare detto livello per la somma di lire 1650 "planetarum" con diritto di prelazione da parte del Colleoni in caso di successiva vendita e con divieto di vendere all'ospedale, chiesa o consorzio dei disciplini.
Notaio: Tadeus Bertelli de Bertellis.
Copia semplice.
Unità documentaria cartacea, cc. 4 complessive, mm 328x225
Segnatura antica: Filza 3
Lingua: latino
Note: Di seguito al documento I/13a, sullo stesso supporto.
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,02b

234
Liberazione

1477 ottobre 14, [Brescia], "in domibus habitationis domini Bonifatii sitis in contrata seu burgo Sancti Nazari"
Bonifacio da Manerva, avendo acquistato dalla Pietà beni in Polpenazze dati a livello al prezzo di 12 moggi d'olio all'anno, ed essendo debitore di lire 450 "di planetti", paga a Federico Cucchi di Brescia, sindaco e procuratore della Pietà, lire 110 "di planetti" e deposita lire 190 "di planetti" presso Battista de Madiis, arcidiacono della Chiesa di Brescia. Lire 150 "di planetti" vengono scomputate su una condanna subita dal Cucchi a nome della Pietà e a favore dello stesso Bonifacio.
Notai: Marco Antonio q. Michele de Bellacattis; Francesco Posculo; Francesco Scalvini.
Copia semplice.
Unità documentaria cartacea, cc. 2
Segnatura antica: Filza 3
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,03

235
Inventarium

1480 novembre 8
Inventario dei beni mobili (arredi sacri, paramenti, libri) del convento francescano di Santa Maria Incoronata di Martinengo.
"Hoc est inventarium factum die 8 novembris 1480 per Magnificum et generosum dominum Petrum de Mula honorandum potestatem et provisorem Martinengi pro illustrissimo et excellentissimo duce dominationis Venetiarum etc. in executione litterarum Magnificorum Rectorum Bergomi Rogatum et scriptum per me Petrum de Lupis canzellarium suprascripti magnifici domini potestatis de rebus repertis in monasterio Sacte Marie Incoronate extra Martinengum presentibus Spectabilibus viris domino Princivallo de Coleonibus, domino magistro Georgio de Morate artium et medicine doctore, Petro de Galianis, Francisco de Morate etc. consignatum per venerabilem religiosum dominum fratrem Joannem de Claris guardianum dicti loci et pro ut infra et primo in secrestia reperte sunt infrascripte res".
Unità documentaria cartacea, cc. 4
Segnatura antica: Mazzo A n° 5 (provv. V,25)
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,04

236
Vendita

1486*
I rappresentanti del comune di Barbariga, nel territorio di Brescia, vendono a Giovanni Testa tutte le acque sorgive di detto comune.
Copia semplice per estratto.
Notaio: Battista.
Originale.
Unità documentaria cartacea, cc. 2, mm 219x161
Segnatura antica: In m[azzo] 15 n°24
Lingua: latino
Note: *Il documento, in copia, tralascia il protocollo con la data; è annotato a margine solo l'anno.
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,05

237
Donazione

1496 aprile 5, Martinengo, "in loco extra Martinengum in domibus monasterii fratrum Sancti Francisci observantie qui dicitur Sancta Maria Incoronata"
Maria q. Pecino Pezzoto di Rovato dona al monastero di Santa Maria Incoronata di Martinengo un appezzamento di terreno arativo e vidato situato in Rovato in contrada di San Michele de Campis. Il terreno è parte della dote di detta Maria, moglie di Giovanello de Vacheris di Martinengo.
S. N.: Romelio q. Marchesio Gualeni di Solto; Giovanni Marco Odasio.
Originale.
Allegato regesto del secolo XVII su foglietto di carta.
Unità documentaria membranacea, mm 693x218
Segnatura antica: Mazzo 6. N. 7
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,06

238
Procura

1500 giugno 8, Malpaga, "in curte dicte arcis"
Alessandro Colleoni, sindaco e procuratore apostolico deputato del convento dei frati francescani della Incoronata presso Martinengo, costituisce Giovanni Andrea de Bisuziis procuratore sostituto di detto convento in una causa in difesa di una pezza di terra in Martinengo usurpata da Bernardino Ghirardelli.
S. N. Romelio q. Marchesio de Gualenis di Solto.
Originale.
Unità documentaria cartacea, cc. 2, mm 322x215
Segnatura antica: Masso A. n° 7
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,07

239
Donazione

1509 giugno 10, Peschiera
Donazione da parte di Luigi xii re di Francia a Carlo d'Amboise di Chaumont di terre varie nel Bergamasco, tra cui le terre che avevano costituito il feudo di Bartolomeo Colleoni.
Copia semplice.
Testo mutilo.
Unità documentaria cartacea, cc. 2 di cui 1 bianca
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,08

240
Investitura enfiteutica

1511*, Urgnano, "in domo consorcii Misericordie"
I ministri della Misericordia di Urgnano investono i fratelli Giovanni Antonio detto Fratino, Giacomo e Pietro q. Bettino de Malenginis, a titolo di enfiteusi, di una terra in Urgnano, località alla Basella, di pertiche 9 al canone annuo di lire 35 soldi 17.
S. N. Innocenzo q. Duxio de Duxiis.
Originale.
Unità documentaria membranacea, mm 2140x171
Segnatura antica: Filza 3
Lingua: latino
Note: Il documento è mutilo e la data non è rilevabile nella sua completezza.
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,09

241
Donazione

1522 luglio 17, Martinengo, "in conventu seu monasterio venerabilium fratrum de la Incoronata"
Pietro Giacomo Signorino di Vertova, avendo deciso di vestire l'abito del terzo ordine francescano, dona al convento dell'Incoronata presso Martinengo una terra di pertiche 14 e una casetta in Ghisalba. La donazione è accettata dall'Ordine con l'autorizzazione del ministro generale Paolo da Soncino rilasciata con lettera patente (Milano 1522 giugno 4) di cui è riportato il testo.
Copia semplice.
Unità documentaria cartacea, cc. 2
Segnatura antica: Masso [Mazzo] D n° 8
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,10

242
Compravendita

1529 gennaio 14, Urgnano, "in domo Consortii Misericordie"
Giovanni Antonio q. Cristoforo Rasgini de Mazolis, Giovanni q. Bartolomeo Boneri e Pasino q. Teotaldo Ganzerle de Ganzerletis, sindaci della Misericordia di Urgnano, col consenso dei sindaci del comune di Urgnano, vendono a maestro Giovanni q. Pietro Nosari di Malpaga, ortolano, una terra prativa in Urgnano, località alla Basella, di pertiche 20, tavole 17, piedi 10, once 2 e punti 6 al prezzo di £ 18 la pertica, con diritto di irrigazione con l'acqua della seriola di Urgnano.
S. N. Innocenzo di Dusio Dusi.
Originale.
Unità documentaria membranacea, mm 1787x191
Segnatura antica: G; Filza 3.
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,11

243
Permuta

1533 settembre 9, Urgnano, "in domo juris[...] fratrum de Licinis de Clenetio"
Gerolamo q. Onofrio Licini di Clanezzo, anche a nome del fratello Giovanni Antonio, e Giacomo q. Giovanni Bizari de Rasnavellis permutano un fitto perpetuo di lire 6 imperiali e 2 capponi su una terra arativa in Urgnano "ad Carantium" di pertiche 13 e una terra arativa e vidata in Urgnano "ad Roverem" di pertiche 9 tavole 2 contro una terra arativa in Urgnano "ad Cantacucum" di pertiche 15.
S. N. Antonio q. Bernardino Dusi.
Originale.
Unità documentaria membranacea, mm 3105x180
Segnatura antica: R; Filza 3.
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,12

244
Concessione

1541 aprile 18, Martinengo, "in cantono Spineti in domibus infrascriptorum dominorum fratrum"
Alberto, Giorgio, e Alessandro Quarenghi q. Giacomo concedono a frate Antonio da Lovere, agente a nome delle monache francescane del convento di Santa Maria Incoronata di Martinengo, di estrarre acqua dalla roggia del convento delle monache di Santa Chiara passando attraverso una proprietà di detti fratelli Quarenghi.
Notaio rogante Gerolamo Da Ponte
S. N. Giulio q. Gabriele Derusco, notaio autenticatore.
Copia autentica.
Unità documentaria cartacea, cc. 2, mm 298x197
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,13

245
Retrovendita

1545 settembre 2, Urgnano, "in domibus juris et habitationis [...] spectabilis domini Francisci de Medulaco"
Antonio Macri de Ganzerlettis q. Pietro, curatore dell'eredità del q. Giacomo Bizzarri de Rasnavellis, retrovende a maestro Tonolo de Buluginis q. Giovanni Nazario di Urgnano una pezza di terra in Urgnano, contrada San Pietro, di pertiche nove per la somma di lire 180 imperiali, da investire a beneficio della mentecatta Elisabetta Bizzarri q. Giacomo.
Copia semplice.
Unità documentaria cartacea, cc. 2
Segnatura antica: Filza 3
Lingua: latino
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,14

246
Ordini

1551 maggio 20 - 1566 ottobre 23, Bergamo
Ordini di Zaccaria Mauroceno e Giovanni Battista Foscarini, capitani di Bergamo, agli esattori del dazio di non esigere dazi sui prodotti raccolti come elemosine dai frati Minori del convento di San Francesco di Martinengo.
Sottoscrizioni di Matteo Piacentino vice cancelliere e di Domenico Alessio cancelliere.
Sigilli in cera sotto carta.
Originali.
Unità documentaria cartacea, cc. 2
Lingua: volgare
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,15

247
Mandato

1572 giugno 3 - 1574 febbraio 1, Bergamo
Michele Bono, capitano di Bergamo, ordina a tutti gli agenti del dazio di rispettare l'esenzione dei frati del convento dell'Incoronata sui prodotti ricevuti in elemosina.
Cancelliere Lorenzo Cagnolino.
Sigillo in cera sotto carta.
Seguono conferme.
Altro sigillo in cera sotto carta.
Unità documentaria cartacea, cc. 2
Lingua: volgare
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,16

248
Lettera

1594 marzo 8, Venezia
[Giuseppe Malvezzi] a Sebastiano Spada di Brescia sulla conduzione di una causa.
Tracce di sigillo aderente.
Originale.
Unità documentaria cartacea, cc. 2
Lingua: volgare
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,17

249
Stima

1637 dicembre 19, s.l.
"Stima fatta da messer Giovanni Battista molaro da Calzinato et messer Piero Marchiondelli da Brusaporco de beni de messer Joseffo Vittori da Martinengo".
Senza sottoscrizioni.
Unità documentaria cartacea, c. 1
Lingua: volgare
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,18

250
Decreto

1774 marzo 19, [Venezia], "in Pregadi"
Decreto per la sussistenza del convento dei Teatini di San Nicolò di Verona, pur non avendo detto convento il numero legale di frati, in considerazione della devozione, del cocncorso di popolo e del "maggior divin culto". Si dispone quindi che vengano trasferiti in detto convento frati di altre case colle rendite di sagrestia.
Sottoscrizione: Antonio Maria Santorio segretario.
Copia semplice per estratto.
Unità documentaria cartacea, cc. 2
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,19

251
Deposito

1854 marzo 3, Milano
Deposito presso il notaio Ernesto Tosi di Milano dell'atto originale di fondazione della Causa Pia di culto denominata Commissaria Albani, istituita il 26 febbraio 1854 coi fondi della liquidazione, da parte del Granduca di Toscana Leopoldo II, delle compagnie dei Facchini addetti al servizio delle Regie Dogane di Livorno e di Pisa.
Copia a stampa.
Opuscolo cartaceo, pp. 12 di cui 2 bianche, legatura originaria
Lingua: italiano
Classificazione: 9

Segnatura: Basella IX,20