GIOVANNI XXIII
(Sotto il Monte 1881 – Roma 1963)

1. Notizie biografiche

Angelo Giuseppe Roncalli è nato il 25 novembre 1881 a Sotto il Monte (Bergamo). Grazie all'aiuto economico di uno zio poté studiare presso il seminario minore di Bergamo, per poi vincere una borsa di studio e trasferirsi al Seminario dell'Apollinare di Roma, dove completò gli studi. Fu ordinato prete nel 1904. Nel 1905 fu scelto dal nuovo vescovo di Bergamo, Giacomo Radini Tedeschi, come suo segretario personale, e gli rimase accanto fino al 1914, anno in cui il vescovo morì. Nello stesso periodo si dedicò all'insegnamento della storia della Chiesa, patrologia e apologetica presso il seminario di Bergamo. Lo scoppio della prima guerra mondiale lo vide prodigarsi per più di tre anni come cappellano col grado di sergente nell'assistenza ai feriti ricoverati negli ospedali militari di Bergamo. Nel 1921 Benedetto XV lo nominò prelato domestico e presidente del Consiglio Nazionale Italiano dell'Opera della Propagazione della Fede. Nel 1925 venne nominato Visitatore Apostolico in Bulgaria, con il compito di provvedere ai bisogni della piccola e disastrata comunità cattolica del luogo, ed iniziò così il periodo diplomatico a servizio della Santa Sede. Nel 1934 fu nominato Delegato Apostolico in Turchia ed in Grecia. Durante la seconda guerra mondiale riuscì a svolgere un'efficace azione di assistenza agli ebrei e alla popolazione greca stremata dalla guerra grazie alla suo atteggiamento neutrale. Nel 1944 gli fu assegnata la Nunziatura di Parigi. Nel 1953 fu creato cardinale e nominato patriarca di Venezia. A seguito della morte di Pio XII, nel 1958, il cardinal Roncalli fu eletto papa con il nome di Giovanni XXIII. Il più grande contributo di questo papa si ritiene che sia il Concilio Vaticano II, la cui finalità era quella di riesporre la dottrina tradizionale in modo più adatto alla sensibilità moderna. Nella primavera del 1963 fu insignito del premio "Balzan" per la pace e la testimonianza del suo impegno a favore della pace e del suo decisivo intervento in occasione della crisi di Cuba nell'autunno dell'anno precedente. Il prestigio e l'ammirazione universali si poterono misurare pienamente in occasione delle sue ultime settimane di vita. Morì il 3 giugno 1963.

2. Altra documentazione
  1. Oltre alle lettere indicate al punto 3 la Biblioteca conserva, di papa Giovanni XXIII, anche libri e documenti, conservati in una sala a lui intitolata e reperibili nel Catalogo generale dei manoscritti sotto l'intestazione dell'Autore, le opere a stampa sono reperibili nel Catalogo Opac.
3. Lettere
  1. MA 644-645: "Lettera di Angelo Roncalli ad Angelo Mazzi".
  2. Sala Giovanni XXIII 1.10 2: 120 "Lettere, cartoline e biglietti autografi inviati a Marco Tiraboschi della ditta Greppi in parte di carattere amministrativo", 1934-1959.
  3. Sala Giovanni XXIII 3.4 11 "Raccolta di ricevute per versamenti effettuati da papa Giovanni e dal card. Gustavo Testa. Anni 1934-1960": 103 "Carte cui sono allegate lettere e cartoline d'affari".
  4. Sala Giovanni XXIII 4.15 10 "Corrispondenza con diversi. Anni 1915-1963": 107 "Lettere e cartoline, alcune di suo pugno e altre in riproduzione fotografica".
4. Strumenti di corredo
  1. Inventario Lettere di papa Giovanni XXIII nella Biblioteca Civica "Angelo Mai", di Giulio Orazio Bravi, Sandro Buzzetti, Francesca Giupponi, in "Bergomum", 90 (lug.-set. 1995), 3, p. 69-104.
5. Bibliografia
  1. Giulio Orazio Bravi, Sandro Buzzetti, Francesca Giupponi, Lettere di papa Giovanni XXIII nella Biblioteca Civica "Angelo Mai", in "Bergomum", 90 (lug.-set. 1995), 3, p. 69-104.