Consorzio dei carcerati
(Bergamo, secc. XIII-XVIII)

Notizie
Il Consorzio dei Carcerati di Bergamo venne fondato il 5 maggio 1320 dal priore del monastero di San Gregorio di Spino Melchiorre da Tarugi; la regola fu redatta nel 1325, dopo l'autorizzazione vescovile del 2 luglio 1324.
Lo scopo del consorzio consisteva nell'assistere i carcerati indigenti. Le entrate erano costituite per lo più da legati, tra i quali deve essere segnalato in particolare quello di Maria Rota di Prezzate.

L'archivio è composto da 10 serie con estremi cronologici dal 1212 al 1811. Le pergamene sono state rilegate in 2 volumi, in ordine cronologico e recano sul retro regesti (del Novecento) molto essenziali. Le serie sono: testamenta antiqua (1737-1747); pergamene (1212-1599); libro mastro (1611-1811); liber onerum (1351-1796); liber fictualium (1431-1537); giornale (1611-1803); eredità Ghislandi (1559-1766); instrumenta (1437-1510); liber partium (1429-1462); regula (1325).

L'Archivio di Stato di Milano conserva un fascicolo di carte varie (1760-1801) nel fondo Luoghi Pii parte antica (cartella 60, Regole del venerando Consorzio dei Carcerati, fascicolo e stampa, 1792); amministrazione fondo di religione (cartella 487, legato 1560).


Inventario
L'archivio, in disordine, è corredato da un inventario sommario su schede posto nel catalogo dei manoscritti alla voce Bergamo-Consorzio dei Carcerati (consultabile in Salone Furietti).

Bibliografia: Fondazione per la storia economica e sociale di Bergamo, Guida agli archivi di antico regime di Bergamo e provincia, a cura del centro studi Archivio Bergamasco, Banca dati; Lester K. Little, Libertà, carità, fraternità: confraternite laiche a Bergamo nell'età del Comune. Bergamo, 1988.